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Espropri - Quando una pubblica amministrazione può procedere all’espropriazione di beni di proprietà privata?

F.A.Q.
Categorie di F.A.Q. Concessioni ed espropri
Domanda Espropri - Quando una pubblica amministrazione può procedere all'espropriazione di beni di proprietà privata?
Risposta

Il potere di espropriare è riconosciuto dall'art. 42 della Costituzione, il quale, dopo aver affermato solennemente che la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, stabilisce che essa può, nei casi previsti dalla legge e salvo indennizzo, essere espropriata per motivi di interesse generale. Il codice civile, dal canto suo, all'art. 834 dispone che nessuno può essere espropriato se non per causa di pubblico interesse, legalmente dichiarata, e contro il pagamento di una giusta indennità. Infine, l'art. 8 del D.P.R. n. 327/2001 (c.d. Testo Unico degli Espropri) dispone che il decreto di esproprio può essere emanato quando sul bene da espropriare sia stato apposto il vincolo preordinato all'esproprio, vi sia stata la dichiarazione di pubblica utilità e sia stata determinata l'indennità di esproprio. L'espropriazione di beni di proprietà privata è dunque possibile quando la pubblica amministrazione debba realizzare delle opere o degli interventi di pubblico interesse, purché tale pubblico interesse venga dichiarato nelle forme di legge e ai privati proprietari sia offerta una congrua indennità.