MANTOVARCHITETTURA 2026

  
  Rassegna
 
La tredicesima edizione dal 6 maggio al 12 giugno 2026 tra Mantova Campus, Teatro Bibiena, Casa del Mantegna e Palazzo Ducale

MANTOVARCHITETTURA torna a Mantova con la sua  XIII edizione , confermandosi come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al confronto tra architettura, cultura del progetto e trasformazioni del contemporaneo. Promosso dal  Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano , il festival propone anche per il 2026 un programma di incontri, mostre, dibattiti e momenti di approfondimento che mettono in relazione il sapere accademico con il dibattito pubblico, la dimensione internazionale della ricerca con la specificità dei territori, e la riflessione teorica con le sfide concrete del presente.  

Il tema scelto per questa edizione,  "Architecture and  climate   change " ,  in continuità con la programmazione culturale della  UNESCO Chair in  Preservation  and Planning in  Historic  Cities  per il triennio 2025-2028. I l rapporto tra  l' ambiente costruito e  la  crisi climatica  è  uno dei nodi più urgenti del nostro tempo .  Gli  effetti del cambiamento climatico stanno già ridefinendo città, paesaggi, modi di abitare e condizioni di vita, imponendo una revisione profonda delle  priorità con cui i progettisti dovranno operare nei prossimi anni . Ondate di calore, eventi meteorologici estremi, impermeabilizzazione dei suoli, innalzamento del livello dei mari, desertificazione e pressione sulle risorse naturali non costituiscono più soltanto un campo di studio, ma rappresentano il quadro reale entro cui  gli architetti sono chiamati a   operare  sin da  oggi.  

In questo scenario  di  urgenza , MANTOVARCHITETTURA 2026  promuoverà  una riflessione pubblica e interdisciplinare  su come  l'architettura  possa contribuire allo sforzo globale per agire rapidamente e mettere  a punto azioni efficaci di  adattamento  e  mitigazione . Il settore delle costruzioni è infatti tra i maggiori responsabili delle emissioni climalteranti e del consumo energetico globale, ma possiede al tempo stesso un potenziale decisivo di trasformazione. Ripensare edifici, spazi urbani e territori significa oggi interrogarsi su materiali a basso impatto, circolarità del processo edilizio, riduzione dei consumi, integrazione delle fonti rinnovabili, aumento della permeabilità dei suoli, gestione avanzata delle acque,  raffrescamento passivo, ombreggiamento, ventilazione naturale e nuove infrastrutture ecologiche capaci di contrastare l'effetto isola di calore.  

Partecipazione: libera, ad accesso gratuito , fino a esaurimento posti / secondo le modalità indicate per i singoli appuntamenti  

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