Il 27 luglio a Corte Spagnola una serata per ricordare il professor Giuseppe De Donno
Ci sono persone che, con il loro esempio, continuano a parlare al cuore delle comunità anche dopo la loro scomparsa. Il professor Giuseppe De Donno è una di queste. A cinque anni dalla sua scomparsa, l'Associazione BOOM, in collaborazione con AVIS, AIL e Festeggiando con il Cuore, rinnova il proprio impegno nel custodirne la memoria con una serata speciale che si terrà lunedì 27 luglio, nella suggestiva cornice di Corte Spagnola.
L'appuntamento prenderà il via alle ore 19.00 con un aperitivo offerto dalle associazioni promotrici, un momento di accoglienza e condivisione che precederà il programma della serata in un luogo che, negli anni, è diventato simbolo di incontro, riflessione e memoria. L'iniziativa nasce dalla volontà di ricordare non soltanto il medico e il ricercatore, ma soprattutto l'uomo che ha saputo affrontare con coraggio uno dei momenti più difficili della storia recente, mettendo sempre al centro la dignità del paziente, la ricerca scientifica, l'umanità e il valore della solidarietà.
Come nelle precedenti edizioni, la manifestazione sarà aperta a tutta la cittadinanza e offrirà un percorso di testimonianze, musica e cultura, con la partecipazione di amici E colleghi. Negli anni questo appuntamento è cresciuto fino a diventare un importante momento di incontro per la comunità mantovana, capace di unire memoria, impegno civile e vicinanza umana.
La conduzione della serata sarà affidata al dottor Massimo Franchini, collega e amico del professor De Donno, che accompagnerà il pubblico in un percorso di ricordi e riflessioni dedicati alla sua figura.
Ad arricchire il programma saranno le letture dell'autore Carlo Alberto Ferrari, alternate agli interventi musicali di Massimo Luca, chitarrista, compositore e produttore discografico italiano. Nel corso della sua prestigiosa carriera ha collaborato con artisti del calibro di Lucio Battisti, Fabrizio De André e Mina, contribuendo alla realizzazione di pagine importanti della musica italiana e producendo, tra gli altri, Gianluca Grignani e Biagio Antonacci.
A seguire saliranno sul palco i Dream On, gruppo musicale formato da medici e amici del professor De Donno, che attraverso la musica desiderano rendere omaggio al collega e all'amico, condividendo con il pubblico un ricordo fatto di emozioni, amicizia e gratitudine.
«Ricordare Giuseppe - dichiara la presidente dell'Associazione BOOM, Marcella Deantoni - significa mantenere viva la memoria di una persona che ha dedicato la propria vita agli altri con straordinaria professionalità e profondo senso del dovere. Ogni anno ci ritroviamo non soltanto per commemorare una figura importante della nostra comunità, ma anche per riaffermare valori come la solidarietà, il coraggio e la responsabilità, che continuano a ispirare il nostro operato.»
Anche Roberto Mari, storico amico del professor De Donno, ha voluto condividere un ricordo personale: «Avere avuto il privilegio di rimanere al fianco di Giuseppe durante tutta la pandemia è stata per me una straordinaria scuola di vita. Porterò sempre nel cuore il ricordo delle tante vite salvate grazie al suo impegno, alla sua competenza e alla sua instancabile dedizione. È motivo di grande emozione poter condividere questa serata con tutti coloro che gli sono stati vicini, dal professor Massimo Franchini all'Associazione BOOM, fino al presidente Bottani, che hanno fatto propria la missione di Giuseppe, continuando a custodirne e diffonderne il messaggio ben oltre i confini del nostro territorio».
Il dottor Massimo Franchini, direttore della Struttura Complessa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell'Ospedale Carlo Poma di Mantova e collega del professor De Donno, sottolinea:
«Ricordare Giuseppe De Donno significa ricordare un medico che ha vissuto la professione come una missione al servizio delle persone. Ho avuto il privilegio di condividere con lui anni di lavoro e di amicizia, apprezzandone ogni giorno la competenza scientifica, il coraggio nelle scelte e la profonda umanità. La sua capacità di mettere sempre il paziente al centro rappresenta un esempio che continua a ispirare chi opera nel mondo della sanità. Questa serata non è soltanto un omaggio alla sua memoria, ma anche un'occasione per trasmettere alle nuove generazioni i valori che hanno guidato tutta la sua vita.»
Il presidente della Provincia di Mantova, Carlo Bottani, da sempre vicino al professor De Donno, aggiunge: «Giuseppe è stato prima di tutto un amico, una persona autentica che ha affrontato ogni sfida con determinazione, senso del dovere e grande generosità. Ho avuto la fortuna di conoscerlo da vicino e di condividere con lui momenti di confronto umano e istituzionale. Il suo ricordo continua a vivere nella gratitudine di tante persone e nella responsabilità di tutti noi di custodirne l'eredità morale. Essere presenti a questa iniziativa significa riaffermare il valore della memoria e il dovere di non dimenticare chi ha dedicato la propria vita al bene degli altri.»
L'Associazione BOOM desidera che questo appuntamento continui a rappresentare un'occasione di dialogo e riflessione, affinché il ricordo del professor De Donno possa trasformarsi in uno stimolo per le nuove generazioni, nel segno dell'umanità, della competenza e del servizio verso gli altri.
Perché il ricordo di chi ha dedicato la propria vita agli altri continua a vivere attraverso la comunità che ne custodisce l'esempio.
L'Associazione desidera inoltre rivolgere un sentito ringraziamento al Comune di Curtatone e alla Provincia di Mantova per il costante sostegno e la vicinanza dimostrati nel rendere possibile questo importante appuntamento dedicato alla memoria del professore.
Un ringraziamento particolare è rivolto al Consorzio Tutela Grana Padano, storico sostenitore dell'Associazione BOOM e main sponsor della serata, il cui prezioso contributo testimonia la sensibilità verso iniziative che promuovono la memoria, la solidarietà e l'impegno sociale.


