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"Cultura come bene comune", i progetti vincitori

06.06.2014 16:18
Nuove idee e nuove opportunità di valorizzazione dell'identità culturale della provincia di Mantova come motore di sviluppo dell'identità locale e territoriale.
Questo l'obiettivo del concorso d'idee "Cultura come bene comune", promosso da Provincia di Mantova e For.MA, con Camera di Commercio di Mantova e il contributo di Fondazione Cariplo, per  fare emergere le potenzialità dei giovani mantovani con nuove modalità di cura, rigenerazione e valorizzazione delle attività e dei beni culturali. 
36 i progetti presentati. 
Tre i vincitori a cui andrannno come premio rispettivamente 8 mila euro, 6 mila e 4 mila e quattro menzioni (che otterranno 500 euro ognuna). Oggi al Palazzo della Cervetta la premiazione alla presenza dell'on. Giovanna Martelli, della Vice Presidente della Provincia Francesca Zaltieri e del direttore di Forma Andrea Scappi. 

Ecco i vincitori:  

1° premio: Smart human street "Hai del sale?"
 
 "Hai del sale" è un progetto di "Smart Human Street" che punta a sviluppare in una via della città di Mantova nuove modalità di condivisione dei bisogni e delle competenze tra gli abitanti, gli imprenditori e tutti coloro che fruiscono dei servizi e degli spazi della via. L'idea mira a rafforzare e a valorizzare i rapporti di vicinato e di collaborazione nell'ottica di una condivisione di beni materiali (biciclette, libri, oggetti, prodotti) ed immateriali (conoscenze, competenze e saperi).
"Hai del sale?" è da intendere come un insieme di iniziative che, sviluppate dai cittadini, sono in grado di coinvolgere sia le imprese che la Pubblica Amministrazione all'interno di un processo di cooperazione. l progetto punta a "sfruttare" le pratiche di socializzazione per migliorare le criticità urbane trasformandole in occasioni di rigenerazione attivate "dal basso".
Le singole attività tendono a svilupparsi attraverso strategie a costo zero, o molto limitato, in quanto seguono il principio dell'economia della collaborazione. Uno degli obiettivi è di migliorare e sviluppare le relazioni di vicinato per creare attività di animazione e momenti di socializzazione attraverso pratiche di condivisione, scambio, noleggio. L'amministrazione condivisa di una via porta i cittadini a un maggior coinvolgimento in termini di responsabilità, partecipazione, cooperazione. 
Progetto ideato dal gruppo RUM - Ri-animazione Urbana Mantova :Krisha Baduge,Nicola Biasiolli, Francesca Briga,Elisa De Leito, Davide Dusi,Alice Gatti, Michela Mauriello Rachele Ravanini, Simone Rega , Giulia Violini


2° premio :(O)URS 2.0 Our Urban Regeneration Square 2.0

 
La partecipazione dei cittadini è indispensabile per generare sinergie necessarie allo sviluppo locale e realizzare progetti urbani adatti alle realtà locali, nel rispetto delle tradizioni e delle competenze delle comunità.
 
Lo spazio pubblico deve essere inteso come il bene comune poiché è l'essenza stessa e l'immagine della città e rappresenta il contenitore fisico di ciò che accade in essa.
In questa dimensione partecipativa le tecnologie Web 2.0 sono un valido supporto per favorire la rigenerazione degli spazi pubblici aperti in Mantova Città UNESCO e migliorare la loro percezione e fruibilità da parte dei city user.
La piattaforma (O)URS 2.0 diventa lo strumento di riferimento per attivare processi partecipativi dal basso sensibilizzando la cittadinanza alle problematiche connesse allo spazio pubblico e coinvolgendo così i city user attivi in azioni propositive volte alla valorizzazione, alla riappropriazione e alla cura di tali spazi.
Con (O)URS 2.0 è possibile riappropriarsi degli spazi attraverso tre momenti distinti temporalmente, ma tra loro interconnessi: "Candida il tuo Spazio", "Aiutaci ad analizzare questo Spazio!", "Come vorresti questo Spazio?".
Questo processo permette il progressivo "avvicinamento" dei city user alla cura del "bene comune-spazio pubblico", attraverso tre fasi: la partecipazione on-line tramite la piattaforma (O)URS 2.0, l'adesione a momenti seminariali di informazione-formazione, il coinvolgimento reale in attività di cura degli spazi.
Il gruppo di lavoro è composto da Cristiana Giordano, Giusi Leali, Michela Mauriello, Silvia Mirandola, Luca Mora.

 

3° premio: ArteAgricoltura
 
Il progetto nasce da un'analisi delle criticità e delle occasioni che offre il territorio suzzarese. Lo scopo è coinvolgere le imprese culturali e sociali per riappropriarsi di due spazi con molte potenzialità non sfruttate: Galleria del Premio Suzzara e cascina BioRiva Gabriele Fanetti, a Riva di Suzzara. Questi ambienti, emblematici del legame città-campagna, fungono da contenitori per varie attività. Il primo polo, "Officina delle Arti", è dedicato a eventi culturali ed artistici, che coinvolgono giovani artisti, che, con l'aiuto di architetti e designer potranno allestire le loro opere accanto a quelle dei grandi maestri; aziende che vogliono attivare idee sul territorio suzzarese, che potranno usufruire delle aree vuote della Galleria e studenti, volontari, appassionati di arti e anziani che vogliono coinvolgere i più giovani con laboratori per trasmettere saperi che altrimenti andrebbero perduti. Il secondo polo, Green Lab, è dedicato al rafforzamento del legame natura-territorio-tradizioni attraverso azioni che riguardano didattica, turismo, ricerca, agricoltura biologica, vendita e consumo di prodotti tipici, promossi da eventi capaci di coinvolgere tutta la cittadinanza.
Questi due poli seppur differenti sono legati dal tema agricolo delle opere d'arte presenti nella Galleria e dal fatto che rappresentano due aspetti culturali del territorio suzzarese: la vicinanza al grande fiume e lo storico Premio Suzzara. Il gruppo di lavoro è composto da: Andrea Maiocchi, Vincenzo Dangelo, Paola Scuteri, Luca Fanetti

 

Menzioni speciali
 
 
AAA, art gallery park
 
All'Istituto Greggiati di Ostiglia è nato un gruppo di lavoro, con ragazzi del Liceo Artistico e uno studente dell'indirizzo professionale grafico, che ha proposto la rigenerazione dell' area corrispondente al tracciato dismesso della linea ferroviaria Verona Bologna. I ragazzi infatti che frequentano le scuole Superiori di Ostiglia, percorrono quotidianamente il tragitto disagiato dalla nuova "fermata" del treno al paese. AAA Art Gallery Park è l'idea di riqualificare questa parte di territorio facendone un parco, ma anche un luogo vivace e creativo che affianca il centro abitato. Un percorso immaginato come spazio verde e come greenway, ma al tempo stesso come una galleria a cielo aperto che possa ospitare sculture fantasiose, installazioni ed espressioni di artisti di strada e di giovani creativi.
 
CamminAmbiente
 
Bene comune è il patrimonio ambientale, culturale e sociale della zona Migliaretto a Mantova con gli impianti sportivi, Bosco Virgiliano, Riserva naturale Vallazza e Forte di Pietole.
È un'area dotata di grandi potenzialità in quanto:
·         zona di pregio ambientale, prosecuzione del sistema del verde che parte dalle Valli del Mincio e prosegue sulle sponde dei laghi;
·         sede di numerosi impianti sportivi;
·         a poca distanza da Palazzo Te e dal centro storico di Mantova;
·         in prossimità del nuovo percorso ciclabile Sparafucile - Diga Masetti.
L'area ha duplice vocazione: è fulcro delle attività sportive mantovane e sono presenti risorse naturalistico-ambientali, in cui le attrezzature sportive sono immerse. I due sistemi sembrano non dialogare tra di loro e non essere conosciuti da cittadini e visitatori.
L'obiettivo del progetto è attivare l'interesse e generare un processo di riappropriazione e cura, mediante iniziative puntuali a cui tutta la cittadinanza è chiamata a partecipare, promosse dagli sportivi, in collaborazione con il Club Alpino Italiano.
Le attività di "Un anno di camminAmbiente" sono: asta in piazza: evento in grado di offrire visibilità alle azioni e ai soggetti organizzatori;  Mantova cammina: gruppi di cammino che, attraverso l'incoraggiamento ad uno stile di vita sano, percorrono, accompagnati da volontari del CAI e sportivi, i luoghi da riscoprire;  camminAmbiente in mostra: iniziativa conclusiva che offre visibilità per l'area e espone la lettura che i cittadini danno di questi luoghi.
 
 
Dal macello comunale ad Imprimatvr - Lab: riqualificazione e innovazione
 
L'idea del Lab è quella di predisporre negli spazi dell'ex macello comunale di San Martino dall'Argine un laboratorio creativo permanente in grado di monitorare e veicolare le espressioni artistiche e creative under 40 del territorio. Vista l'originale filosofia che caratterizza l'operato dei Lab - ovvero il ruolo attivo dell'utenza e la conseguente condivisione delle competenze all'interno di uno spazio aperto - è logico pensare che le potenzialità virtuose del progetto possano riguardare anche aspetti inerenti all'occupazione giovanile, soprattutto quelli legati alla nuova imprenditoria. Gli aspetti innovativi di Imprimatvr-Lab sono molteplici ed in parte riguardano l'approccio inedito al lavoro ed alla produzione che caratterizza in generale l'azione del circuito Fab Lab. Attraverso le nuove tecnologie, ma soprattutto grazie all'utilizzo condiviso delle medesime, la manualità e la creatività dell'artigianato trovano nuove possibilità espressive, recuperando da un lato l'operosità cooperativa caratteristica delle vecchie botteghe e officine e incontrando dall'altro lo strumento digitale e la diffusione in rete dei progetti, veicolati attraverso il circuito internazionale dei nuovi laboratori.
 
Reazioni a catena
 
Immaginare la rigenerazione urbana dal basso, coinvolgendo direttamente i suoi abitanti e i soggetti che vivono il territorio, per rianimare un dibattito nei quartieri e supportare la rete tra le realtà attive, le associazioni e i comitati, aiutare il dialogo intergenerazionale e interculturale e creare dei momenti e dei luoghi di espressione per il quartiere.
L'idea nasce dall'incontro fra alcune realtà, la tesi di Laurea magistrale in Architettura di Antonia Araldi e Luca Stancari, con il Circolo Arci Fuzzy e il progetto e le persone de "l'Arco e le Pietre: percorsi di coesione sociale". Il progetto mira a intervenire su diverse zone del quartiere Valletta Valsecchi, con azioni puntuali e simboliche, che coinvolgano direttamente (e finanziariamente) realtà del quartiere, anche commerciali, con lo scopo di migliorare la qualità urbana sia di tipo estetico che sociale generando positività e motivazione nelle persone che abitano il quartiere affinché si crei un circolo virtuoso motivazionale tra residenti e artisti nel cercare di abbellire e così migliorare la qualità estetica di un quartiere che appare molto più periferico di quanto le distanze effettive non dicano.
Il presente progetto si declina su tre azioni: 1) street art partecipata, 2) temporaryexposition e 3) occupystreet che verranno quindi declinate in diverse attività.


Il gruppo primo classificato con l'onorevole Martelli, la vice presidente della Provincia Zaltieri e il direttore di Forma Scappi
I ragazzi secondi classificati con la parlamentare Martelli e la vice presidente Zaltieri
Il gruppo terzo classificato