RIGENERAZIONE CANALI, PRONTO IL BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI COMUNI
Seconda edizione dell'iniziativa della Provincia. A disposizione 300 mila euro
Presentata oggi a Palazzo di Bagno la seconda edizione del bando
"R.I.V.E.R. - Riportiamo In Vita E Rigeneriamo i nostri canali",
promosso dalla Provincia di Mantova per la concessione di
contributi ai Comuni destinati a interventi di riqualificazione
ambientale sui corpi idrici superficiali appartenenti al Reticolo
Idrico Minore (RIM), compresi i fontanili, o appartenenti ad altro
reticolo purché di interesse per i Comuni.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il capo di Gabinetto della
Provincia di Mantova Fabio Venturi, il dirigente dell'Area Acque,
Suolo, Trasporti e Sistemi Informativi, ingegner Sandro Bellini,
Lara Massalongo, responsabile del Servizio Acque, Suolo e
Trasporti, Deborah Bettoni e Sara Bellelli, istruttori tecnici
della Provincia di Mantova.
L'importo complessivo messo a disposizione è di 300.000
euro. La pubblicazione del bando sul sito della Provincia è
prevista per il 21 agosto 2026.
Gli enti interessati avranno tempo sino alle ore 12 del 21 ottobre
2026 per presentare le domande. La pubblicazione dell'esito, con la
relativa graduatoria, è prevista per il 19 novembre
2026.
«L'obiettivo del bando è stimolare i Comuni a
intervenire sul proprio reticolo idrico - ha spiegato il dirigente
Sandro Bellini - mettendo a loro disposizione uno strumento
concreto di sostegno. Attraverso questi contributi la Provincia
vuole aiutare le amministrazioni comunali nella realizzazione degli
interventi».
Il bando punta a promuovere interventi finalizzati:
• alla gestione del rischio
idraulico;
• alla gestione del dissesto
spondale;
• al miglioramento della qualità
dell'acqua;
• alla forestazione delle aree riparie e
golenali;
• alla gestione sostenibile della
vegetazione acquatica e spondale.
Regione Lombardia ha delegato dal 2001 ai Comuni le funzioni di
Autorità idraulica sui corsi d'acqua del Reticolo Idrico
Minore. I Comuni hanno quindi la responsabilità di
identificare il reticolo di propria competenza, effettuarne la
manutenzione e applicare i canoni per l'occupazione delle aree
demaniali. Possono inoltre avvalersi dei Consorzi di Bonifica sia
per l'identificazione del RIM sia per una corretta gestione del
reticolo attraverso la stipula di apposite convenzioni.
L'individuazione e la gestione del Reticolo Idrico Minore rientrano
inoltre tra le attività previste dal Contratto di Fiume
Mincio e dal "Protocollo d'intesa finalizzato alla riduzione del
rischio idraulico ed al miglioramento della qualità delle
acque superficiali del medio e alto mantovano", sottoscritto, tra
gli altri, dalla Provincia e da 23 Comuni del bacino del
Mincio.
Il contributo previsto dal bando è a fondo perduto e
può raggiungere un massimo del 95% dell'importo complessivo
del progetto.
Sono ammissibili e rendicontabili le spese per la realizzazione di
opere e lavori; accertamenti di laboratorio, indagini e sondaggi;
spese tecniche relative, tra l'altro, a progettazione, direzione
lavori, coordinamento della sicurezza e collaudo; contributi
obbligatori dei professionisti e incentivi tecnici ai sensi del
D.Lgs. n. 36/2023, oltre all'IRAP; costi per eventuali occupazioni
temporanee di terreno e oneri IVA nei limiti di legge.
Nella precedente edizione del bando furono presentate domande da 13
Comuni, di cui 8 ammessi a finanziamento, per uno stanziamento
complessivo di 668.346 euro.

