NUOVA AREA A INSEDIAMENTO LOGISTICO DI RILEVANZA SOVRACOMUNALE A BAGNOLO SAN VITO, IL CONSIGLIO APPROVA PROPOSTA DI VARIANTE AL PGT DEL COMUNE

  
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Approvato all'unanimità dal Consiglio Provinciale il documento di intesa di co-pianificazione tra il Comune di Bagnolo San Vito e la Provincia di Mantova per l'approvazione della proposta di Variante al Documento di Piano, al Piano delle Regole e al Piano dei Servizi del Piano di Governo del Territorio del Comune di Bagnolo San Vito che destina una nuova area ad insediamento logistico di rilevanza sovracomunale identificato con la sigla ATEC 702 "Basse di fondo".

Un insediamento logistico, di circa 212 mila metri quadrati, proposto da una società modenese attiva nel settore dello sviluppo immobiliare, la San Giorgio srl. localizzato nelle vicinanze del casello autostradale dell'A22 di Mantova sud e dell'area della Città della Moda (di fronte). A regime la nuova installazione dovrebbe arrivare a impiegare 200 addetti, prevalentemente residenti nel territorio virgiliano.

Con il passaggio in Consiglio di questa sera, si permette in sostanza al Comune di Bagnolo San Vito di modificare il proprio PGT.

 La Regione con la legge 15 del 5/08/2024, ha definito la disciplina degli insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale, secondo criteri e indirizzi per la definizione degli ambiti territoriali idonei per la localizzazione degli insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale.

Alle Province è affidata la definizione degli ambiti territoriali idonei alla localizzazione degli insediamenti logistici sovracomunali (con superficie operativa superiore ai tre ettari); tale individuazione deve essere effettuata tramite specifica variante ai rispettivi Piani territoriali di coordinamento provinciali (PTCP) di cui l'ente di via Principe Amedeo ha appena iniziato l'iter.

 

La medesima legge regionale disciplina, comunque la fase transitoria (che è quella attuale per la realtà mantovana): la Provincia territorialmente interessata valuta le proposte di piano attuativo, anche in variante al Documento di Piano, riferite agli insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale, sulla base degli esiti della procedura di intesa di co-pianificazione; tale procedura è attivata a seguito della presentazione della proposta di piano attuativo. L'intesa è volta, alternativamente a:

-      consentire la valutazione contestuale della proposta di piano attuativo conforme alle previsioni del PGT;

-      definire, in particolare, le condizioni e le prescrizioni da recepire, secondo i criteri e gli indirizzi regionali, nel piano attuativo in variante al PGT in riferimento alla relativa destinazione logistica, rispetto alle quali effettuare le conseguenti valutazioni di compatibilità, secondo quanto previsto all'articolo 5, comma 9, sul piano adottato dal comune.

 

Sempre secondo la norma regionale, il Comune che intende approvare una variante al proprio documento di piano, un piano attuativo in variante al documento di piano o un nuovo documento di piano per destinare una o più aree a insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale è tenuto, dopo la pubblicazione della deliberazione della Giunta regionale, a indicare espressamente la rilevanza sovracomunale della destinazione logistica e ad attivare, prima dell'adozione della variante al documento di piano, del piano attuativo in variante al documento di piano o del nuovo documento di piano, la procedura per la stipulazione di un'intesa di copianificazione con la Regione e con la Città metropolitana o la Provincia territorialmente interessata; tale procedura può essere attivata anche da più Comuni contestualmente interessati per i territori di rispettiva competenza.