Donazione dell'artista Ghirardi Paganella alla Casa del Mantegna

  
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Consegnata oggi a Casa del Mantegna l'opera BurnoutOsohphy che l'artista mantovano Marcello Ghirardi Paganella ha donato alla Provincia di Mantova e che l'ente ha deciso di esporre in modo permanente nella dimora mantegnesca.

Sono intervenuti il presidente della Provincia Carlo Bottani e l'artista Marcello Ghirardi Paganella.

Nato a Mantova nel 1986, Marcello Ghirardi Paganella si laurea in Architettura & Società nella sua città natale ed acquisisce la passione per i materiali e l'estetica degli spazi attraverso collaborazioni con realtà consolidate e prestigiose nel settore dell'architettura e del design.

 Spinto da una creatività instancabile e dalla continua contaminazione tra arte, pubblicità, design ed architettura, l'artista sviluppa un linguaggio pop, contemporaneo e metropolitano, fondendo tra loro elementi del design d'ispirazione Bauhaus, dell'editing fotografico, delle lavorazioni industriali e della grafica pubblicitaria.

 

 

BurnoutOsohphy (Dimensioni: 2000x1350mm, Tecnica mista e composta da fotografia, post-produzione con editing fotografico, disegno vettoriale ed intaglio laser con macchinari a controllo numerico) è un'opera che ha il desiderio di puntare una riflessione forte su un tema di costante attualità.

Performance lavorative, ambizione, attestazione e riconoscimento sociale, status e retribuzione professionale

sono solo alcune delle "spinte" (indogene ed esogene) che si insinuano nelle pieghe dell'emotività di ciascuno di noi.

Durante il percorso di studi, in famiglia e nei primi approcci al mondo del lavoro, questi temi non vengono debitamente affrontati; altresì, si tende a trasferire le esperienze personali come "best practice" portando ciascuno ad approcciare al proprio percorso "conformandolo" in base ad esperienze altrui.

Questo approccio per definizione porta fuori strada: come è possibile pensare che il proprio percorso è identico a quello di altri? In alcuni casi lo può essere, ma certamente non nel 100% dei casi. Quindi cosa succede?

"Ci autoconvinciamo che sia necessario "farcela a tutti i costi", sacrificando sull'altare dello status la propria dignità, il rapporto con gli altri, l'umanità che ci dovrebbe contraddistinguere. Con oggetti appariscenti e con abiti rinomati, che magari pur non ci piacciono, rincorriamo l'attestazione come un trionfo ignorando tutto ciò che, durante questa corsa, ci compare sulla strada. Troppo intenti a raggiungere il "successo" non ci accorgiamo della bellezza delle relazioni, del tempo, degli spazi: non riusciamo a trovare un equilibrio, a vivere in armonia con le aspettative. Ed è questa la vera domanda: siamo "agitati" da forze esterne verso il raggiungimento del successo o non siamo stati sufficientemente preparati a comprendere come integrare questa parte fondamentale all'interno della nostra esistenza? Non è scontato che alla domanda ci sia una risposta comune, però iniziare a porsi la domanda può essere un buon punto di partenza" spiega Paganella.

 

Le sue opere, spesso realizzate in plexiglass nero lucido, sono caratterizzate da un approccio minimalista e purista che mette a nudo l'essenza dei soggetti rappresentati, trasformandoli in moderne sculture bidimensionali di raffinata eleganza. Collezioni come "Icon", "Skyline", "Tribute" e "Circuits", testimoniano l'eterogeneità delle sue ispirazioni, che spaziano dalle icone culturali del '900 alla reinterpretazione di skyline urbani e circuiti automobilistici leggendari.

La produzione di Marcello Ghirardi Paganella è apprezzata in tutto il mondo grazie a esposizioni collettive, site-specific ed interventi privati, oltre che art-buying in cataloghi di arredamento e design.

La continua ricerca di nuovi linguaggi visivi e l'abilità nell'adattare il suo stile a materiali, tecniche ed ambientazioni differenti, lo rendono una delle figure più interessanti nel panorama contemporaneo sia nel campo dell'arte che del design.

 

L'artista con il Presidente Bottani.jpg