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Ripartenza, le priorità per enti e imprese

28.05.2020 15:30

Provincia si fa coordinatrice dei bisogni: dai centri estivi alla liquidità per le aziende

 

 

L'aveva annunciato dopo i confronti con categorie economiche, sindacati, Prefettura, Ats, Apam e Agenzia per il Trasporto Pubblico locale sul come affrontare le fasi 2 e 3 dell'emergenza da Covid 19. E puntualmente il Presidente della Provincia Beniamino Morselli ha convocato in videoconferenza tutti i Sindaci mantovani per fare il punto sulle principali criticità nei servizi ai cittadini e per il mondo delle attività produttive.

"Sentiti i Sindaci - spiega il numero uno di Palazzo di Bagno - stiamo promuovendo un Patto della Salute e della Famiglia, per coordinare azioni comuni e sovra comunali a favore di cittadini e imprese. Nel primo caso ci siamo concentrati su presidi sanitari, trasporti, scuola e centri estivi, nel secondo su tassazione locale, semplificazione burocratica, sostegno ai consumi e liquidità finanziaria per le imprese".

Entrando più nel dettaglio delle proposte avanzate da Provincia e Sindaci a tutela della salute dei cittadini, i principi guida sono sintetizzati in tre parole: trovare (prima si individua il positivo asintomatico, minore è il rischio di nuovi contagi), tracciare (avere un percorso di presidio con test sierologici e tamponi coerente con la capacità di risposta del sistema sanitario locale), trattare (essere pronti in caso di una nuova ondata epidemiologica).

"Stiamo pensando a un modello unico di convenzione - spiega Morselli - che permetta ai Comuni che ne vorranno usufruire, di stipulare accordi con laboratori privati per rendere facilmente fruibili da parte di cittadini e microimprese i test sierologici e i successivi tamponi in caso di positività". In conferenza è anche stato chiesto di intensificare gli accordi quadro con ATS e ASST per garantire supporto ai medici di medicina generale, prime sentinelle della salute pubblica.

Un tema a cui gli amministratori locali guardano con particolare attenzione è quello dell'organizzazione del trasporto pubblico locale in vista della ripresa dell'anno scolastico: da settembre sarà necessario adottare nuove regole per adattare i flussi di utenza alle più recenti esigenze di tutela della salute. Inevitabilmente ciò coinvolgerà le istituzioni scolastiche, e con loro i plessi di proprietà della Provincia.

Altro tema caldo è quello dei centri estivi: fino all'estate sorsa gestiti da cooperative sociali, associazioni sportivo e parrocchie, quest'anno dovranno fare i conti con esigenze di spazi diversi per garantire il distanziamento, numero di operatori maggiore che implicheranno un incremento dei costi: per questo si sta anche pensando a soluzioni sovracomunali.

Per quanto riguarda le attività produttive, è stato chiesto ad ATS e ASST di definire esattamente con un vademecum quali ruoli e responsabilità competono alle Amministrazioni Comunali nel controllo degli assembramenti e nella vigilanza.

Per la tassazione locale ogni Comune ha specifiche esigenze di bilancio, per cui in ogni piano di sostegno alle imprese si dovrà tener conto dell'effettiva situazione delle casse comunali. Specifico provvedimento omogeneo, invece, è stato valutato per ciò che riguarda la scadenza dell'IMU del 16 giugno per cui è stata avviata una verifica tecnica per valutare l'opportunità di spostare o agevolare una diversa scadenza, essendo nazionale una parte degli importi da saldare.

La semplificazione burocratica sarà oggetto di confronto tra Provincia, Camera di Commercio di Mantova, associazioni datoriali e del lavoro, per focalizzare l'attenzione su questa vitale esigenza per le aziende se si vuol far ripartire l'economia.

Per il sostengo ai consumi, la Provincia vuole verificare la possibilità di formulare un progetto in partnership di servizi e marketing digitale per adattarlo a una Tessera del Cittadino che consenta di mettere in comunione di interesse, in un patto di coesione sociale, piccole imprese del territorio e cittadini, attraverso una semplice applicazione digitale.

Infine l'ente di Palazzo di Bagno, per la liquidità finanziaria delle imprese pensa all'introduzione di una forma di mutuo credito tra imprese che consenta di dare un incisivo contributo alla necessità di promuove scambio di beni e servizi.

 

 



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