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Rinvio attivazione indirizzo meccatronica allo Strozzi di Palidano

13.11.2019 11:09

Il presidente della Provincia Morselli spiega perchè

"La Provincia può attivare un nuovo indirizzo di studi, che di solito richiede anche spazi e attrezzature adeguate, solo quando queste dotazioni sono già presenti o siano realizzabili entro l'avvio dei corsi. Nel nostro caso, è vero che il confronto con l'Istituto e gli Enti Locali era iniziato già l'anno scorso ma da subito era stato evidenziato che per portare avanti la proposta sarebbe stato necessario corredare la stessa con un articolato studio di fattibilità per individuare obiettivi attesi, dotazioni necessarie e spese conseguenti. Tutto questo non è avvenuto entro i termini per l'adozione del Piano dell'offerta formativa 2020 - 2021: e in assenza di un piano definito non ci è stato possibile deliberare l'attivazione dell'indirizzo per il prossimo anno scolastico. La Provincia però resta disponibile a definire questo percorso insieme a tutti i soggetti interessati, ciascuno per la propria competenza, per consentire con la prossima programmazione l'eventuale attivazione dell'indirizzo e la realizzazione di tutte le attività propedeutiche. La nostra attenzione per la situazione dell'Istituto e della sua sede, così duramente colpiti dal terremoto, non è mai venuta meno. Il progetto di restauro di Villa Strozzi prevede lavori per 13,2 milioni di euro, finanziati per 9 milioni dallo Stato, tramite il Commissario all'emergenza sisma, e per 4,2 milioni dalla Provincia mediante rimborso assicurativo per i danni da terremoto: si tratta del maggior progetto d'investimento nel programma di edilizia scolastica dell'ente. La realizzazione dell'opera è in capo al Provveditorato interregionale alle opere pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna, struttura periferica del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, che cura sia la progettazione dell'intervento sia l'appalto delle opere e la loro esecuzione. La Provincia è in costante contatto con esso, a supporto e sprone per la realizzazione dell'opera.  Tra le condizioni del finanziamento vi è il conseguimento di un sostanziale miglioramento sismico dell'edificio a seguito dei lavori di riparazione. L'edificio è sottoposto a vincolo storico - architettonico, con un ricco apparato decorativo da preservare e valorizzare. E' stato redatto il progetto definitivo dei lavori, ora in attesa degli atti di approvazione ed autorizzazione di tutti gli Enti interessati, cui seguirà l'elaborazione del progetto esecutivo, previsto in due mesi dall'acquisizione dei pareri, e l'appalto delle opere, la cui durata è stimata in circa tre anni dalla consegna del cantiere. Nel frattempo l'edificio è stato oggetto sia di lavori di messa in sicurezza interni ed esterni, sia del primo stralcio di opere di restauro post terremoto, realizzate direttamente dalla Provincia nel 2016 con altri fondi statali. Le attività della scuola prima ospitate nella sede inagibile sono oggi trasferite in spazi acquisiti in locazione nell'adiacente centro Ca' Maleonte della Cooperativa sociale Tantetinte o.n.l.u.s. di Gonzaga. La sistemazione ha consentito il proseguimento dell'attività didattica dell'Istituto in spazi idonei e rinnovati. Il progetto di restauro della Villa è comprensivo anche di opere di rifunzionalizzazione (es. costruzione di una nuova scala e di un ascensore, incremento delle aule didattiche, realizzazione di una nuova aula magna) che comporteranno il pieno utilizzo di tutti gli ambienti esistenti, di proprietà della Provincia, in modo più efficace della situazione ante sisma. Il progetto è stato condiviso e concordato con la Scuola.

In tale contesto l'acquisto degli spazi ora in affitto e dei relativi corpi di fabbrica comporterebbe, al termine dei lavori sull'edificio terremotato, un incremento della superficie didattica utile della scuola di oltre il cinquanta percento.
La prospettiva di un calo demografico generalizzato suggerisce però la massima prudenza nell'impiego di risorse pubbliche per l'acquisizione o costruzione di nuove scuole, in considerazione dell'incombente e contemporanea esigenza di garantire l'adeguamento sismico delle scuole superiori esistenti, tutte in gestione all'Ente, ad invarianza di risorse disponibili. Pertanto la definizione il più possibile precisa dei percorsi didattici e dei relativi fabbisogni di spazi ed attrezzature risulta quanto mai indispensabile per garantire una corretta e armonica programmazione della rete scolastica su tutto il territorio provinciale".