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Gli sflollati del terremoto arrivano quasi a 2600
Due nuovi campi della colonna mobile di protezione civile regionale a Moglia e San Giacomo delle Segnate
Due nuovi campi della colonna mobile regionale di Protezione
civile per ospitare i nuovi sfollati del terremoto di ieri.
Stanno per essere ultimare le operazioni di montaggio dei due
campi. Il primo a Moglia dove saranno accolti altri 250 sfollati.
Nello stesso campo preparati pranzo e cena per 500 persone: pasta e
carne in scatola per tutti.
A Bondanello nella tensostruttura gestita dalla Protezione
civile mantovana in collaboratone con il Comune di Moglia hanno
trovato accoglienza 50 persone che qui dormono e consumano i
pasti.
Il secondo campo della colonna mobile di protezione civile
è in fase di allestimento a San Giacomo delle Segnate:
saranno 250 i posti a disposizione degli sfollati di San Giacomo,
San Giovanni del Dosso e Schivenoglia.
A Quistello nella tensostruttura messa a disposizione dal
Comune e gestita con i volontari della colonna mobile di protezione
civile mantovana ci sono 300 posti. Installata anche una cucina per
la preparazione dei pasti.
Altri 100 sfollati nella tensostruttura (al campo da tennis)
di Poggio Rusco e 50 nella tendopoli allestita a Dragoncello con la
collaborazione della protezione civile.
I 50 sfollati di Suzzara (famiglie residenti in
prossimità del campanile della Chiesa dell'Immacolata) sono
invece ospitati al campo del parco la Quercia con il supporto
dell'associazione Città di Suzzara.
Altrettanti gli sfollati a Villa Poma mentre a San Benedetto
il comune ha messo a disposizione locali per 20 persone. A Felonica
sono 3o invece le persone la cui casa è stata dichiarata
inagibile. A Schivenoglia i 20 sfollati sono ospitati in una
struttura fissa del comune.
A San Giovanni del Dosso dormono in tenda 60 persone (al
lavoro il comune con l'associazione Eridano).
A Palasport di Sermide accolte 50 persone.
A Gonzaga, presso il campo sportivo, 60 posti in tenda
nell'area fieristica presso una tensostruttura è stata
montata una cucina per la distribuzione dei pasti.
A Bondeno montate alcune tende come a Motteggiana.
Campo da 300 posti a Pegognaga.
A coordinare i volontari della colonna mobile di protezione
civile, la distribuzione delle tende e l'assegnazione dei posti
letto la Provincia di Mantova che in queste ore sta lavorando in
stretto contatto e collaborazione con la Regione
Lombardia.
La protezione civile mantovana, attraverso Palazzo di Bagno,
ha chiesto altri 500 posti letto e 30 tende. "Ce ne hanno
già dati la metà - commenta l'ing. Sandro Bellini,
funzionario della Provincia e punto di riferimento per la
protezione civile locale -. Sono arrivate tende e posti letto
proprio adesso. Speriamo arrivi anche il resto nelle prossime
ore".
Quella di oggi è stata una giornata passata tutto
sommato nella tranquillità anche se scosse di assestamento
sono andate avanti tutto il giorno. La gente è spaventata,
ha paura che le scosse forti ritornino. Gli unici che sembra stiano
vivendo come un gioco i giorni nella tendopoli sono i
bambini.
Per tutti gli altri l'umore è diverso. Sembra lontano
il ritorno alla normalità. Un bisogno d ritorno alla
quotidianità e alla vita di sempre a cui ha fatto invece
riferimento più volte nel suo intervento il responsabile
della Protezione civile lombarda Cova nel corso del suo intervento
questa mattina a Moglia. "Nelle tendopoli dovranno restare solo
coloro che hanno la propria casa dichiarata inagibile" ha ribadito
Cova.
Intanto di giorno in giorno aumentano le richieste di
sopralluoghi ai vigili del fuoco da parte di cittadini che vogliono
sapere se le lesioni alle loro abitazioni sono superficiali o tali
da rendere inagibile l'edificio.
Tra le offerte di aiuto alle popolazioni terremotate del
mantovano anche quelle della Protezione Civile dell'Aquila:
ricordano bene quanto fecero i mantovani per loro e adesso sono
pronti a restituire il favore.




