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Inaugurato il nuovo ponte di Torre d'Oglio

Torre d'Oglio, un ponte verso il futuro. Inaugurato lo scorso sabato 24 aprile, il rinnovato ponte di barche di Torre d'Oglio pare aver messo tutti d'accordo.
Lo storico manufatto, datato 1926, ha subito un restiling "light" che ne ha preservato il fascino, pur mettendolo in sicurezza e adeguandolo agli standard richiersti dalla legge. "Si tratta di un ottimo intervento -ha spiegato il presidente Fontanili, dopo aver percorso il ponte sulla sua fiat 500 del 1972, in compagnia del vescovo emerito Egidio Caporello- per la realizzazione del quale abbiamo tenuto conto il più possibile dei suggerimenti dei comitati locali che chiedevano la salvaguardia della storicità del ponte, adeguandolo agli standard di sicurezza che la legge ci impone e risparmiando 200 mila euro dei contribuenti all'anno per la sua manutenzione". Nell'intervenire, l'ingegner Luciano Corradini, insieme ai responsabili  del procedimento Marcello Rabitti e Giulio Biroli della Provincia, hanno concentrato il proprio interesse sulla necessità di eliminare il vecchio sistema a tre approdi del ponte, la cui posizione seguiva le piene del fiume, scorrendo a valle o risalendo a monte. A tal fine, sono state applicate due rampe d'acciaio, incernierate alla riva, che oscilleranno in verticale, alzandosi e abbassandosi a seconda della portata dell'Oglio. 
Il costo complessivo dell'intervento ha raggiunto quasi il milione e settecentomila euro, 738.638 dei quali messi a disposizione dalla Regione Lombardia nell'ambito delle opere di valorizzazione del fiume Po e 959.861 versati dalla Provincia di Mantova. Dell'intevento ha parlato anche il vice presidnete della Provincia Claudio Camocardi, confermando che "dal punto di vista ambientale e paesaggistico, l'intervento non è concluso, in quanto, alcune zone interessate dai lavori dovranno essere sistemate". In programma anche la realizzazione di un museo che raccolga le memorie dei pontieri che per più di ottant'anni sono state le figure cardine del ponte di Torre d'Oglio, che ne hanno permesso il funzionamento.

 

Cenni Storici

Dal 1750 al 1926 il fiume Oglio si attraversava con zattere e battelli a pagamento. Nel 1913 vi fu il progetto dell'ing. Arrivabene di un ponte in chiatte su unico approdo ma non fu realizzato per l'inizio della prima guerra mondiale. Nel 1922 seguì il progetto dell'ing. Rotter e finalmente nel 1926, dopo la costituzione del consorzio tra Viadana, Marcarla e Dosolo per la costruzione e gestione di un ponte in chiatte, il ponte fu realizzato. Nel 1945 fu bombardato e alcune barche affondarono ma il ponte fu sistemato in fretta e a settembre riaperto. Nel 1961 la proprietà passò alla Provincia. Nel 1988 vi fu il consolidamento degli approdi a cui seguì nel 1999 la costruzione di una nuova baracca per l'alloggio dei pontieri e nel 2000 quella delle barche. L'ultimo intervento nel 2002 per la movimentazione idraulica delle ponticelle e degli argani di ancoraggio. Con l'ammodernamento appena concluso il ponte viene collocato stabilmente in corrispondenza del quarto approdo. Rifatte in contemporanea le ponticelle di accesso. Tra le opere di mitigazione la sistemazione del verde nell'area circostante, con messa a dimora di diversi arbusti. Prevista poi una specifica sezione dedicata al Ponte di Torre d'Oglio presso il futuro Museo dell'acqua che verrà realizzato presso l'impianto idrovoro di san Matteo delle Chiaviche.



Il taglio del nastroIl Ponte di Torre d'Oglio oggiFontanili e Caporello a Torre d'OglioIl "500" sul ponte
Il taglio del nastro
Il taglio del nastro
Il taglio del nastroIl Ponte di Torre d'Oglio oggiFontanili e Caporello a Torre d'OglioIl "500" sul ponte
 

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