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Cantieri della Provincia certificati da Dia e Asl
10.05.2012 10:43
Concluse le indagini dell'antimafia: imprese "pulite"
Escluse infiltrazioni mafiose nei
cantieri della Provincia. Lo ha accertato l'Antimafia che dopo
l'ispezione del 3 novembre dello scorso anno ha condotto
approfondite indagini in quattro cantieri dove attualmente sono in
corso di realizzazione opere appaltate da Palazzo di Bagno. Sotto
la lente degli investigatori, coordinati dalla Direzione
Investigativa antimafia di Milano, i lavori per il completamento
della variante di Breda Cisoni a Sabbioneta, quelli per la
costruzione della tangenziale di Marmirolo, la realizzazione della
bretella di collegamento tra il casello autostradale dell'A22 a
Mantova nord e l'area produttiva di Valdaro e il raccordo tra
la S. P. 80 e la S.S. 12 a Ostiglia.
Ai controlli, che erano stati
sollecitati dal Prefetto Mario Rosario Ruffo, oltre agli uomini
della Dia, hanno partecipato carabinieri,
Direzione Provinciale del Lavoro e Asl.
L'ispezione, scattata agli inizi
di novembre dello scorso anno, era stata disposta nell'ambito di un
monitoraggio sugli appalti pubblici in Lombardia. L'operazione
aveva come obiettivo quello di verificare la presenza di
eventuali infiltrazioni mafiose fra le ditte impegnate nei lavori
nei cantieri della Provincia. L'attenzione dell'Antimafia si
è concentrata in particolare sulle ditte fornitrici di
calcestruzzo, di materiali inerti, di ferro lavorato e sulle
imprese di autotrasporto.
Dalle indagini non vi sono stati
riscontri della presenza nei quattro cantieri della Provincia
di aziende in 'odore di mafia'. Le uniche lievi inadempienze
accertate sono di carattere amministrativo e sono legate alla
tracciabilità dei flussi finanziari dei fornitori di
calcestruzzi. La Provincia, una volta venuta a conoscenza di queste
inadempienze, ha provveduto con adeguati atti a sollecitare le
ditte al completo rispetto della normativa in materia di flussi
finanziari. L'ente di via Principe Amedeo ha anche chiesto alle
aziende vincitrici degli appalti alla massima attenzione
nell'individuazione di tutte le filiere organizzative del cantiere.
"Abbiamo fornito e continueremo a
farlo anche per il futuro la massima collaborazione agli enti
incaricati dei controlli - ha dichiarato il presidente della
Provincia di Mantova Alessandro Pastacci -. Ci tengo anche a
ribadire che le indagini non hanno comunque rallentato le
attività dei cantieri".




