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Assistenza "ad personam" alunni disabili, la competenza al momento resta ai Comuni

15.09.2011 12:22

Lettera degli assessori Magri e Zaltieri

"Continueremo a garantire ai Comuni il rimborso delle spese di trasporto scolastico per gli alunni che frequentano le scuole superiori di secondo grado ma sino a quando la Regione non definirà i contenuti specifici dell'assistenza ad personam, tale competenza continuerà a ricadere in capo ai Comuni in quanto servizio alla persona". Così scrivono a Sindaci e Dirigenti scolastici l'assessore provinciale all'istruzione Francesca Zaltieri e la collega con delega alle politiche sociali Elena Magri. In una lettera inviata proprio oggi, i due assessori spiegano in modo preciso e motivato la posizione della Provincia. "Con l'inizio del nuovo anno scolastico si sono ripresentati i problemi del trasporto scolastico e dell'assistenza ad personam a favore e sostegno degli studenti disabili frequentanti le Scuole superiori di secondo grado - spiegano Magri e Zaltieri -. Si tratta di questioni estremamente delicate perché riguardano il progetto di integrazione scolastica dell'alunno diversamente abile con le relative ripercussioni anche sul suo progetto di vita. Ad oggi la Provincia garantisce ai Comuni, sulla base dei consuntivi, le spese di trasporto per gli alunni disabili frequentanti le Scuole superiori di secondo grado. Appare, invece, assai incerta la vicenda del riconoscimento economico dell'assistenza ad personam:  tutte le Province lombarde non riescono a leggere nel "supporto organizzativo" (articolo 139, comma 1, del D.LGS 31 marzo 1998, n. 112 e art.6 co.1 punto b Legge Regionale 19/2007) l'attribuzione di tale competenza. Va detto che i Tar lombardi di fronte a casi specifici si sono espressi in maniera difforme. Anche nell'ultimo incontro dell'8 settembre scorso, organizzato a Milano dall'Unione Province lombarde, tutti gli Assessori all'istruzione e politiche sociali hanno ribadito che sino a quando la Regione non definirà i contenuti specifici dell'ad personam, tale competenza ricadrà in capo ai Comuni in quanto servizio alla persona appunto. E la Regione ha sostenuto che tale competenza continui a risiedere nei Comuni stessi. Auspichiamo - continuano i due assessori della Giunta Pastacci - che il clima d'incertezza non determini per i ragazzi disabili e le loro famiglie un qualche danno che aggraverebbe una condizione già di per sé difficile. E' necessario, a nostro avviso - concludono Magri e Zaltieri - impegnarsi in questa fase per l'applicazione della legge come la si è intesa sino ad ora, almeno fino a quando non interverranno altre risoluzioni chiare e tali, eventualmente, da ricondurre l'assistenza ad personam alle competenze provinciali. Ove questo non accada le Province si vedono costrette a declinare ogni richiesta di intervento in tal senso".