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Conciliare tempi di vita e tempi di lavoro: finanziati i progetti di 8 realtà mantovane

10.07.2009 11:13

Illustrati stamattina a Palazzo di Bagno alla presenza dell'assessore alle pari opportunità e bilancio della Provincia di Mantova Cesarina Baracca i risultati dei progetti ammessi e finanziati nell'ambito delle politiche di conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro (ex art 9 legge 53/00). A presentarli erano state le aziende Atelier Aimèe, Viadana Facchini, Arix Viadana, Agriturismo Le Calandre, dott.ssa Bonelli, Pixel Inside, Istituto Fde e la Cooperativa sociale Archè di Castel Goffredo.
Con l'assessore sono intervenuti anche Annik Mollard, responsabile Comitato per l'imprenditoria femminile, e i referenti di alcune delle aziende che hanno ottenuto il finanziamento del Ministero. "Mantova in questo ambito è ormai un modello a livello nazionale e la cosa ovviamente ci riempie di soddisfazione - ha commentato l'assessore Baracca -. Significa che il percorso fatto è andato nella giusta direzione e che le iniziative candidate erano estremamente valide".  
"Come Arix - ha spiegato la presidente dell'azienda Lorella Ballasini - abbiamo presentato il progetto 'Non gettiamo la spugna. L'azienda, in accordo con la rappresentanza sindacale CGIL, ha promosso azioni per ridurre l'orario di lavoro a due dipendenti con forti e contingenti esigenze di conciliazione; è stata assunta una risorsa aggiuntiva in sostituzione delle ore corrispondenti alla riduzione dei due part-time concessi. L'intervento proposto ci ha permesso di concedere il part-time a due sorelle, entrambe operaie di 3° livello, con esigenze di cura del padre anziano e invalido al 100%". La "Viadana Facchini" ha invece proposto il progetto "Figli di un colore solo". Dopo aver condiviso l'idea con la Cgil, è stata concessa la riduzione di due ore dell'orario di lavoro (da 8 a 6 ore giornaliere) a 8 dipendenti/madri, inquadrate come operaie comuni, per 2 anni, per consentire loro una maggiore presenza domestica e la possibilità di prendersi cura dei figli piccoli. Sono quindi state assunte due nuove risorse full time per compensare la riduzione di ore delle 8 dipendenti part-time. Sono quindi state costituite due isole di lavoro/isole della conciliazione formate ognuna da quattro operaie part-time a sei ore ciascuna e una operaia full time a otto ore. E' stata poi individuata una risorsa interna per pianificare, di settimana in settimana, i turni di lavoro all'interno delle due isole di lavoro in un'ottica di flessibilità che tenga conto delle esigenze di volta in volta segnalate dalle dipendenti ed è stato aperto uno sportello family friendly per l'orientamento ai servizi del territorio e per l'attuazione di "Servizi Salvatempo" (internet point, corsi di alfabetizzazione e supporto istruzione pratiche attraverso i kit postali, percorsi di assistenza e facilitazione sociale-scoalstico-culturale). La cooperatva sociale Archè ha invece puntato sul telelavoro per 6 dipendenti con esigenze di conciliazione forti. Ha istituito lo strumento della banca ore come misura di flessibilità. Infine la ditta "Atelier Aiméè, leader nella creazione di abiti da sposa di alta sartoria "I tempi del lavoro sposano i tempi della famiglia: un matrimonio perfetto. L'azienda ha concesso la riduzione dell'orario di lavoro a 15 dipendenti donne per consentire loro una maggiore presenza domestica e la possibilità di prendersi cura dei figli piccoli e dei famigliari anziani. Ha costituito le isole della conciliazione e pianificato un percorso formativo/informativo, destinato alle dipendenti al rientro dal congedo per maternità.
La Provincia di Mantova, attraverso l'Ufficio della Consigliera Provinciale di Parità, iniziò il suo percorso di avvicinamento e conoscenza dell'art.9 legge 53/2000 nella primavera del 2006. Allora, infatti, l'Ufficio della Consigliera di Parità, organizzò un seminario con una funzionaria ministeriale, la dott.ssa Camba, volto a illustrare le opportunità offerte alle imprese grazie ai finanziamenti della legge sulla conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.
Si decise così di costituire una task force locale di diffusione e di promozione dei contenuti e delle modalità di accesso all'art. 9 attraverso l'organizzazione di incontri presso le associazioni di categoria, i sindacati e le aziende del territorio.
Nel 2007 la Provincia promosse la stesura di un Accordo Quadro di sviluppo territoriale attraverso la promozione di politiche femminili sottoscritto da Provincia, Comune di Mantova, Camera di Commercio, Comitato Imprenditoria Femminile, rappresentanze sindacali e associazioni di categoria (Confindustria, Api, Upa, Uncom, Legacoop, Confcooperative, Cia, Cna).
Nell'Accordo Quadro si condivide la necessità di investire in capitale umano, nella formazione e nel lavoro, di promuovere nuove politiche previdenziali, servizi sociali e assistenziali, soluzioni organizzative e misure di conciliazione sui luoghi di lavoro in una logica di rete territoriale.
Da ottobre 2006 ad oggi, grazie allo staff di progettazione provinciale, sono stati presentati 26 progetti in sede Ministeriale per altrettante misure di conciliazione. Il finanziamento più consistente è andato a Lubiam Moda per l'Uomo spa (390.000 euro) a fronte di misure che agevolassero il reinserimento lavorativo di donne rientranti dal periodo di congedo per maternità (telelavoro, part-time, sportello di consulenza).
Lo scorso 16 gennaio 2009 Lubiam Moda per l'Uomo spa ha ricevuto il Premio Famiglia Lavoro, riconoscimento promosso da Regione Lombardia, Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale e ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) riservato alle migliori esperienze e progetti in tema di conciliazione vita lavorativa e vita familiare delle imprese lombarde. Nel corso degli anni 2007/2008 la Provincia di Mantova ha partecipato al Bando Regionale Anno Europeo delle Pari Opportunità e il progetto presentato "Conciliare i tempi famiglialavoro-un progetto per Mantova" è stato finanziato per 9.000 euro.