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Conciliare tempi di vita e tempi di lavoro: finanziati i progetti di 8 realtà mantovane
Illustrati stamattina a Palazzo di
Bagno alla presenza dell'assessore alle pari opportunità e
bilancio della Provincia di Mantova Cesarina Baracca i risultati
dei progetti ammessi e finanziati nell'ambito delle politiche
di conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro (ex art 9 legge
53/00). A presentarli erano state le aziende Atelier Aimèe,
Viadana Facchini, Arix Viadana, Agriturismo Le Calandre, dott.ssa
Bonelli, Pixel Inside, Istituto Fde e la Cooperativa sociale
Archè di Castel Goffredo.
Con l'assessore sono
intervenuti anche Annik Mollard, responsabile Comitato per
l'imprenditoria femminile, e i referenti di alcune delle aziende
che hanno ottenuto il finanziamento del Ministero. "Mantova in
questo ambito è ormai un modello a livello nazionale e la
cosa ovviamente ci riempie di soddisfazione - ha commentato
l'assessore Baracca -. Significa che il percorso fatto è
andato nella giusta direzione e che le iniziative candidate erano
estremamente valide".
"Come Arix - ha spiegato la presidente dell'azienda Lorella
Ballasini - abbiamo presentato il progetto 'Non gettiamo la spugna.
L'azienda, in accordo con la rappresentanza sindacale CGIL, ha
promosso azioni per ridurre l'orario di lavoro a due dipendenti con
forti e contingenti esigenze di conciliazione; è stata
assunta una risorsa aggiuntiva in sostituzione delle ore
corrispondenti alla riduzione dei due part-time concessi.
L'intervento proposto ci ha permesso di concedere il part-time a
due sorelle, entrambe operaie di 3° livello, con esigenze
di cura del padre anziano e invalido al 100%". La "Viadana
Facchini" ha invece proposto il progetto "Figli di un colore solo".
Dopo aver condiviso l'idea con la Cgil, è stata concessa la
riduzione di due ore dell'orario di lavoro (da 8 a 6 ore
giornaliere) a 8 dipendenti/madri, inquadrate come operaie comuni,
per 2 anni, per consentire loro una maggiore presenza domestica e
la possibilità di prendersi cura dei figli piccoli. Sono
quindi state assunte due nuove risorse full time per compensare la
riduzione di ore delle 8 dipendenti part-time. Sono quindi state
costituite due isole di lavoro/isole della conciliazione formate
ognuna da quattro operaie part-time a sei ore ciascuna e una
operaia full time a otto ore. E' stata poi individuata una risorsa
interna per pianificare, di settimana in settimana, i turni di
lavoro all'interno delle due isole di lavoro in un'ottica di
flessibilità che tenga conto delle esigenze di volta in
volta segnalate dalle dipendenti ed è stato aperto uno
sportello family friendly per l'orientamento ai servizi del
territorio e per l'attuazione di "Servizi Salvatempo" (internet
point, corsi di alfabetizzazione e supporto istruzione pratiche
attraverso i kit postali, percorsi di assistenza e facilitazione
sociale-scoalstico-culturale). La cooperatva sociale Archè
ha invece puntato sul telelavoro per 6 dipendenti con esigenze di
conciliazione forti. Ha istituito lo strumento della banca
ore come misura di flessibilità. Infine la ditta
"Atelier Aiméè, leader nella creazione di
abiti da sposa di alta sartoria "I tempi del lavoro sposano i tempi
della famiglia: un matrimonio perfetto. L'azienda ha concesso la
riduzione dell'orario di lavoro a 15 dipendenti donne per
consentire loro una maggiore presenza domestica e la
possibilità di prendersi cura dei figli piccoli e dei
famigliari anziani. Ha costituito le isole della conciliazione e
pianificato un percorso formativo/informativo, destinato alle
dipendenti al rientro dal congedo per maternità.
La Provincia di Mantova, attraverso l'Ufficio della Consigliera
Provinciale di Parità, iniziò il suo percorso di
avvicinamento e conoscenza dell'art.9 legge 53/2000 nella primavera
del 2006. Allora, infatti, l'Ufficio della Consigliera di
Parità, organizzò un seminario con una funzionaria
ministeriale, la dott.ssa Camba, volto a illustrare le
opportunità offerte alle imprese grazie ai finanziamenti
della legge sulla conciliazione tra tempi di vita e tempi di
lavoro.
Si decise così di costituire una task force locale di
diffusione e di promozione dei contenuti e delle modalità di
accesso all'art. 9 attraverso l'organizzazione di incontri presso
le associazioni di categoria, i sindacati e le aziende del
territorio.
Nel 2007 la Provincia promosse la stesura di un Accordo Quadro di
sviluppo territoriale attraverso la promozione di politiche
femminili sottoscritto da Provincia, Comune di Mantova, Camera di
Commercio, Comitato Imprenditoria Femminile, rappresentanze
sindacali e associazioni di categoria (Confindustria, Api, Upa,
Uncom, Legacoop, Confcooperative, Cia, Cna).
Nell'Accordo Quadro si condivide la necessità di investire
in capitale umano, nella formazione e nel lavoro, di promuovere
nuove politiche previdenziali, servizi sociali e assistenziali,
soluzioni organizzative e misure di conciliazione sui luoghi di
lavoro in una logica di rete territoriale.
Da ottobre 2006 ad oggi, grazie allo staff di progettazione
provinciale, sono stati presentati 26 progetti in sede Ministeriale
per altrettante misure di conciliazione. Il finanziamento
più consistente è andato a Lubiam Moda per l'Uomo spa
(390.000 euro) a fronte di misure che agevolassero il reinserimento
lavorativo di donne rientranti dal periodo di congedo per
maternità (telelavoro, part-time, sportello di
consulenza).
Lo scorso 16 gennaio 2009 Lubiam Moda per l'Uomo spa ha ricevuto il
Premio Famiglia Lavoro, riconoscimento promosso da Regione
Lombardia, Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale
e ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società
dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)
riservato alle migliori esperienze e progetti in tema di
conciliazione vita lavorativa e vita familiare delle imprese
lombarde. Nel corso degli anni 2007/2008 la Provincia di Mantova ha
partecipato al Bando Regionale Anno Europeo delle Pari
Opportunità e il progetto presentato "Conciliare i tempi
famiglialavoro-un progetto per Mantova" è stato finanziato
per 9.000 euro.




