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Ponte San Benedetto, lavori più lunghi ma riqualificazione anche della parte in golena

11.06.2019 16:47

La Provincia studia misure per andare incontro ai disagi degli utenti quando la struttura sarà chiusa al traffico

Cinque mesi in più di lavori ma a fronte della riqualificazione completa del ponte tra San Benedetto Po e Bagnolo San Vito, compreso anche il tratto in golena e la messa in campo di una serie di azioni per mitigare il maggior disagio dovuto a un protrarsi delle attività di cantiere.

Sono queste le proposte illustrate oggi a Palazzo di Bagno dal presidente della Provincia Beniamino Morselli ai Sindaci di San Benedetto e Bagnolo Roberto Lasagna e Roberto Penna, quest'ultimo accompagnato dall'onorevole Annalisa Baroni. La novità principale è quella che riguarda le misure per andare incontro alla cittadinanza che da tempo sopporta le conseguenze di un manufatto vietato ai mezzi pesanti e che nei prossimi mesi, inevitabilmente, per un certo periodo sarà off-limits per tutti per consentire il completamento del nuovo ponte in alveo e interventi di consolidamento per le parti in golena: si è parlato di rimborso del pedaggio autostradale per le auto che attualmente percorrono il ponte e che durante la chiusura si serviranno dell'A22 limitatamente al tratto tra i caselli di Mantova sud e Pegognaga (e viceversa), di misure per incrementare le corse del trasporto pubblico locale e ridurre i costi degli abbonamenti alle corse Apam ma anche di incentivi alle imprese con sede a  Bagnolo e San Benedetto.

Il Presidente Morselli con il Dirigente dell'area Lavori Pubblici e Trasporti dell'ente di Palazzo di Bagno Giovanni Urbani e il suo staff di collaboratori ha quindi fatto il punto sulla situazione dei lavori alla luce dei ritardi rispetto al cronoprogramma iniziale presentato da Toto S.p.A.: sforamenti temporali puntualmente contestati dai tecnici della Provincia con 9 ordini di servizio.

Anche i due Sindaci, pur sottolineando i ripetuti rallentamenti dell'impresa, per motivi diversi, hanno ribadito di preferire ritardi ma con lavori eseguiti a regola d'arte, piuttosto che procedere con la risoluzione del contratto con Toto spa, procedura che comporterebbe slittamenti e ritardi maggiori, nell'ordine di alcuni anni. "Attualmente - ha spiegato il presidente Morselli - i lavori per la realizzazione del ponte non sono fermi ma stanno continuando nelle officine delle società incaricate della fornitura delle componenti metalliche del ponte, dove sta avvenendo anche l'assemblaggio delle varie parti metalliche fino al limite tale da non perdere le caratteristiche di transitabilità sulle strade delle parti assemblate".

Illustrati dai tecnici anche i lavori complementari alla realizzazione del nuovo ponte, riguardanti la parte in golena dello stesso: interventi necessari per rendere transitabile da tutti i tipi di veicoli, mezzi pesanti e carichi eccezionali compresi, l'intero ponte.

Infatti, grazie 2,4 milioni di euro resisi disponibili di recente, si potrà realizzare il progetto complementare per l'adeguamento sismico e il consolidamento strutturale della porzione in golena del fiume, in modo da evitare di dover mantenere le limitazioni al traffico pesante per effetto del cattivo stato di conservazione delle strutture in cemento armato nel tratto golenale.

"Per effettuare i lavori nella parte in golena - ha aggiunto il numero uno di Palazzo di Bagno - si prevedono 5 mesi di lavoro: tenuto conto che il ponte principale avrebbe dovuto essere terminato il 31 luglio prossimo, con le lavorazioni aggiuntive alle parti in golena si sarebbe arrivati al 31 dicembre 2019. Se Toto spa confermerà la disponibilità e l'impegno a portare avanti in contemporanea le due opere, alla fine non si avrà alcun slittamento complessivo dei tempi con un ponte interamente riqualificato".

"Questa soluzione di affiancare i lavori del nuovo ponte con la riqualificazione di quello esistente nelle porzioni in golena - come spiegato dai tecnici - comporterà una chiusura della struttura per qualche mese e non più solo per poche settimane, visto che si dovranno sostituire del tutto le attuali 'travi tampone'". Da qui la proposta delle misure per andare incontro ai disagi di pendolari, studenti e attività produttive.

 





Da destra Morselli, Lasagna, Penna, Baroni