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Eurovelo 8, ciclovia per uno sviluppo della bike economy nel mantovano

26.01.2018 15:17

Le opportunità illustrate oggi in un seminario a San Benedetto

Un impatto economico stimato in 3,8 miliardi di euro all'anno, 200 milioni di viaggi bici al giorno per 2,3 milioni di
pernottamenti all'anno. Sono solo alcuni dei numeri attesi dal progetto Eurovelo 8, una volta che sarà completata e pienamente fruibile la ciclovia del Mediteraneo che andrà da Cadice in Spagna all'isola di Cipro.

Proprio per evidenziare le opportunità che l'itinerario cicloturistico potrà offrire anche per il territorio mantovano, visto che 190 chilometri della Mediterranean route interessano le sommità arginali virgiliane, si è tenuto oggi nella Biblioteca Monastica del Polirone a San Benedetto Po un seminario rivolto a soggetti istituzionali e operatori privati.

" Finalmente a livello nazionale viene riconosciuto il valore della mobilità ciclabile e del cicloturismo - ha affermato aprendo i lavori il presidente della Provincia Beniamino Morselli -. Viene compreso che possono essere leve strategiche per il territorio, per l'occupazione, per la tutela e valorizzazione del paesaggio in quanto favoriscono lo svilupparsi di un'economia diffusa in grado di rianimare le comunità locali nelle nostre aree interne.   Per questo abbiamo voluto partecipare alla candidatura del progetto Medcycletour che è l'evoluzione del progetto europeo "Eurovelo8 Mediterranean Route Promoting Europe longest thematic tourism route" di cui siamo stati capofila a partire dal 2014 fino alla sua ultimazione nel 2016. Il progetto presentato ha ottenuto il finanziamento da parte della Commissione Europea, e la Provincia, alla luce delle grosse incertezze che esistevano sul proprio futuro, ha ritenuto indispensabile trovare un soggetto locale, il Consorzio Oltrepò Mantovano, che avvalendosi del nostro supporto potesse portare avanti il progetto e garantirne la realizzazione nei tempi e nelle modalità previste dal bando europeo".

"Un chilometro di ciclabile - ha ricordato Paolo Pileri, docente del Politecnico di Milano e responsabile scientifico del progetto Vento - produce un indotto che oscilla tra i 150mila e i 350mila euro all'anno. Il nostro obiettivo non deve essere quello di creare semplici punti di ristoro o servizio lungo le ciclabili ma far sì che i ciclisti entrino nei nostri paesi, mangino un panino nel bar del borgo o consumino un pasto nell'osteria di una certa località. Solo così riusciremo a gettare le basi per una verrà bike economy. Ciò significa creare posti di lavoro legati all'accoglienza, alla ristorazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale".
Tutti concordi sul fatto che requisito imprescindibile per una ciclabile per attirare sempre più utenti è l'essere riservata esclusivamente a pedoni, ciclisti e al massimo ai mezzi agricoli. "Le auto non devono transitarvi - ha proseguito il docente del Politecnico - perché altrimenti non avremo mai le famiglie con bambini a popolare le nostre ciclabili". Massimo Gibertoni, referente della candidatura Mab UNESCO Po Grande ha annunciato che a settembre la proposta sarà illustrata a Parigi e sarà una delle due che verranno presentate dall'Italia.





Convegno san Benedetto