Porti, raccordi e idrovie

Il riconoscimento della domanda di infrastrutture di navigazione dislocate a ridosso dei distretti industriali e collegate alle esigenze dirette delle imprese ha portato alla progettazione ed alla realizzazione di nuovi porti sul Canale Mantova-Adriatico e sul Po a integrazione del porto di Valdaro a Mantova. Tramite un sistema portuale policentrico è possibile anche ottenere una migliore specializzazione di servizi portuali in funzione delle prevalenti esigenze degli utenti come nel caso dei pipeline o dei carichi eccezionali. Inoltre, l'apertura del Canale Mantova-Adriatico ha innescato una nuova opportunità di sistema attraverso la possibilità di insediare imprese con gli affacciamenti lungo di esso come nel caso di Roncoferraro ed Ostiglia
Il Sistema Portuale Mantovano pubblico e privato che si viene a creare, presenta le seguenti caratteristiche generali: 

  • sei porti pubblici e sei privati per un totale di 2,2 Km di banchine di accosto con circa 360.000 m quadrati di aree portuali esistenti ed altrettante già previste
  • circa 4,6 milioni di mq di nuove aree industriali da insediare a ridosso dei porti 
  • attrezzature portuali qualificate ed allacciamenti ferroviari in diverse aree portuali 
  • un volume di traffico che si era attestato alla fine degli anni '90 intorno alle 600.000 ton e che negli ultimi anni ha subito una flessione a causa di crisi congiunturali aziendali.

Da recenti incontri con le imprese è emersa una domanda di trasporto fluviale a breve termine di altre 500.000 tonnellate. Nel complesso, quindi, il modello di sistema portuale, che viene proposto, garantisce maggiore flessibilità di servizio per migliorare le capacità di risposta alle domande delle imprese.

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