Tagli di risorse e spending review: la Provincia ricorre al Tar contro il Ministero dell'Interno

Ricorso della Provincia di Mantova al Tar del Lazio contro il decreto del Ministero dell'Interno che riduce le risorse alle Province. L'ente di via Principe Amedeo ha deciso di costituirsi in giudizio in quanto contesta il decreto del 25 ottobre 2012 "riduzione delle risorse alle Province ai sensi dell'art. 16, comma 7 del D.L. 95/2012 (meglio noto come spending review) nonché attribuzione del contributo ai sensi dell'art. 17, comma 13 bis del decreto 95/2012 e relativi allegati". Già nei mesi scorsi il presidente Alessandro Pastacci, in più occasioni, aveva sollevato osservazioni al Decreto quando ancora era in fase di approvazione. Non solo: nel corso dell'audizione di una delegazione dell'Unione Province Italiane da parte del Ministro dell'interno, lo stesso presidente mantovano aveva fatto rilevare alcune incongruità nel testo del Decreto: "le stesse Province hanno funzioni diverse da Regione a Regione, tutto dipendete dalle deleghe che sono loro trasferite. Per questo non possono essere considerate tutte allo stesso modo".    

Il provvedimento contro cui la Giunta provinciale ha presentato ricorso, prevede per l'amministrazione di Palazzo di Bagno una riduzione del fondo sperimentale statale di riequilibrio di 3.680.000 euro. "Si tratta di un taglio estremamente consistente dell'entrata corrente 2012 e di conseguenza sulla spesa corrente di questa amministrazione - spiega il Presidente  -. Una contrazione di risorse destinata a consolidarsi negli esercizi successivi e dunque fortemente penalizzante. Con questa riduzione - continua Pastacci - la Provincia di Mantova rischia di non poter garantire gli equilibri di bilancio nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, non essendo tecnicamente in condizione di recuperare sul proprio bilancio voci suscettibili di diminuzione mantenendo invariati i servizi ai cittadini".  Un allarme lanciato in modo forte dagli amministratori comunali e provinciali mantovani due settimane fa nel corso del corteo per le vie del centro di Mantova.   
La Giunta Pastacci è arrivata alla decisione del ricorso anche in considerazione del fatto che alle riduzioni delle risorse descritte prima vanno aggiunti gli ulteriori tagli disposti dalla Legge di stabilità per il 2013: legge che ha incrementato il decurtamento del fondo sperimentale di riequilibrio già previsto dal D.L 95/2012 (spending review) di 500 mila euro per il 2012 e di 1 milione di euro per il 2013, aumentandolo per il 2013 a 1 milione 200 mila euro e dall'anno prossimo a 1.250.000 euro.
"Come Giunta - aggiunge il numero uno di Palazzo di Bagno - abbiamo ritenuto la riduzione percentuale disposta per la nostra Provincia dal Ministero dell'Interno illegittima. Ma non solo: la reputiamo anche affetta di violazione di legge e di eccesso di potere sotto diversi profili specie per quanto riguarda l'applicazione del criterio riferito alla spesa sostenuta per i consumi intermedi". I consumi intermedi 2011 per la Provincia di Mantova a cui fa riferimento il Ministero dell'Interno sono pari a 27.749.699 euro: "ma sono penalizzanti - rimarca Pastacci - perché in questa cifra sono compresi anche i 10.955.828 euro riferiti al pagamento del servizio di Trasporto Pubblico Provinciale, una competenza che ci è delegata dalla Regione, che ci trasferisce i fondi per il pagamento del contratto d'appalto del trasporto pubblico locale. Il Tpl non è un consumo intermedio ma un servizio finale all'utenza e il suo costo assorbe da solo il 40% dei consumi intermedi".
Per fare un esempio concreto, una Provincia come quella di Parma, con popolazione, superficie e dati finanziari simili a quella di Mantova, non essendo delegata dalla Regione al pagamento del TPL, ha consumi intermedi molto più ridotti rispetto a Mantova e di conseguenza subisce un taglio nettamente inferiore pari a 2.145.286 euro".
"Va poi considerato che il taglio oprato dal Ministero si somma alle riduzioni imposte dalla legge di stabilità 2013, con un'incidenza di riduzione del fondo sperimentale statale di riequilibrio dell'ente stimabile in circa 8.800. 000 euro" conclude il Presidente Pastacci.
 


Comunicati Stampa
Data 03-04-2013
Ora 17:28
Rubrica
per il cittadino
per enti ed imprese
Titolo Tagli di risorse e spending review: la Provincia ricorre al Tar contro il Ministero dell'Interno
Descrizione

Ricorso della Provincia di Mantova al Tar del Lazio contro il decreto del Ministero dell'Interno che riduce le risorse alle Province. L'ente di via Principe Amedeo ha deciso di costituirsi in giudizio in quanto contesta il decreto del 25 ottobre 2012 "riduzione delle risorse alle Province ai sensi dell'art. 16, comma 7 del D.L. 95/2012 (meglio noto come spending review) nonché attribuzione del contributo ai sensi dell'art. 17, comma 13 bis del decreto 95/2012 e relativi allegati". Già nei mesi scorsi il presidente Alessandro Pastacci, in più occasioni, aveva sollevato osservazioni al Decreto quando ancora era in fase di approvazione. Non solo: nel corso dell'audizione di una delegazione dell'Unione Province Italiane da parte del Ministro dell'interno, lo stesso presidente mantovano aveva fatto rilevare alcune incongruità nel testo del Decreto: "le stesse Province hanno funzioni diverse da Regione a Regione, tutto dipendete dalle deleghe che sono loro trasferite. Per questo non possono essere considerate tutte allo stesso modo".    

Il provvedimento contro cui la Giunta provinciale ha presentato ricorso, prevede per l'amministrazione di Palazzo di Bagno una riduzione del fondo sperimentale statale di riequilibrio di 3.680.000 euro. "Si tratta di un taglio estremamente consistente dell'entrata corrente 2012 e di conseguenza sulla spesa corrente di questa amministrazione - spiega il Presidente  -. Una contrazione di risorse destinata a consolidarsi negli esercizi successivi e dunque fortemente penalizzante. Con questa riduzione - continua Pastacci - la Provincia di Mantova rischia di non poter garantire gli equilibri di bilancio nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, non essendo tecnicamente in condizione di recuperare sul proprio bilancio voci suscettibili di diminuzione mantenendo invariati i servizi ai cittadini".  Un allarme lanciato in modo forte dagli amministratori comunali e provinciali mantovani due settimane fa nel corso del corteo per le vie del centro di Mantova.   
La Giunta Pastacci è arrivata alla decisione del ricorso anche in considerazione del fatto che alle riduzioni delle risorse descritte prima vanno aggiunti gli ulteriori tagli disposti dalla Legge di stabilità per il 2013: legge che ha incrementato il decurtamento del fondo sperimentale di riequilibrio già previsto dal D.L 95/2012 (spending review) di 500 mila euro per il 2012 e di 1 milione di euro per il 2013, aumentandolo per il 2013 a 1 milione 200 mila euro e dall'anno prossimo a 1.250.000 euro.
"Come Giunta - aggiunge il numero uno di Palazzo di Bagno - abbiamo ritenuto la riduzione percentuale disposta per la nostra Provincia dal Ministero dell'Interno illegittima. Ma non solo: la reputiamo anche affetta di violazione di legge e di eccesso di potere sotto diversi profili specie per quanto riguarda l'applicazione del criterio riferito alla spesa sostenuta per i consumi intermedi". I consumi intermedi 2011 per la Provincia di Mantova a cui fa riferimento il Ministero dell'Interno sono pari a 27.749.699 euro: "ma sono penalizzanti - rimarca Pastacci - perché in questa cifra sono compresi anche i 10.955.828 euro riferiti al pagamento del servizio di Trasporto Pubblico Provinciale, una competenza che ci è delegata dalla Regione, che ci trasferisce i fondi per il pagamento del contratto d'appalto del trasporto pubblico locale. Il Tpl non è un consumo intermedio ma un servizio finale all'utenza e il suo costo assorbe da solo il 40% dei consumi intermedi".
Per fare un esempio concreto, una Provincia come quella di Parma, con popolazione, superficie e dati finanziari simili a quella di Mantova, non essendo delegata dalla Regione al pagamento del TPL, ha consumi intermedi molto più ridotti rispetto a Mantova e di conseguenza subisce un taglio nettamente inferiore pari a 2.145.286 euro".
"Va poi considerato che il taglio oprato dal Ministero si somma alle riduzioni imposte dalla legge di stabilità 2013, con un'incidenza di riduzione del fondo sperimentale statale di riequilibrio dell'ente stimabile in circa 8.800. 000 euro" conclude il Presidente Pastacci.